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A differenza degli Usa dove i filler sono autorizzati solo dalla Fda, in Italia non sono considerati farmaci, ma presidi medico chirurgici. Quindi per l’immissione in commercio non hanno bisogno di sperimentazioni cliniche ma solo di un bollino Ce, con il risultato che quello dei filler è diventato un vero mercato selvaggio senza garanzie di qualità.
Per questo la Sime - accanto a nuove tecniche e interventi soft a disposizione di chi vuole migliorare la risposta del proprio corpo al tempo che passa - ha deciso di istituire un numero telefonico (06 3217304) ad hoc per consentire a tutti coloro che desiderano rivolgersi ad un medico per ottenere prestazioni di medicina estetica di poter verificare se il professionista ha frequentato con successo una ‘Scuola quadriennale di formazione post-universitaria in Medicina Estetica riservata a laureati in Medicina e Chirurgia’. E avere così garanzie di poter ricevere prodotti specifici e tecnologie idonee a dare il miglior risultato all’utente utilizzando quelle tecniche consolidate negli anni che abbiano dimostrato di avere il più ampio margine di sicurezza possibile. “Sarà sufficiente chiamare la segreteria della nostra Società Scientifica – conferma il Segretario generale Emanuele Bartoletti – per sapere se il professionista cui ci si rivolge si è diplomato alla nostra ‘Scuola Internazionale di Medicina Estetica’ in collaborazione con la Fondazione Internazionale Fatebenefratelli”.
Non solo, la società ha chiesto un incontro con il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi “per fare in modo che in ogni occasione in cui si affrontano temi che riguardano l’intera categoria dei professionisti che esercitano la medicina estetica vi sia un rappresentante Sime.




