Il Bisturi
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Il Giornale
edizione del 22/2/10
Gli speciali
Bonino e Polverini a confronto su "Il Bisturi": due ricette per la sanità del Lazio
Faccia a faccia de “Il Bisturi” con le due candidate alla presidenza della Regione. Dalla gestione del deficit alle nomine dei primari. Dai rapporti con il privato al taglio dei posti letto ospedalieri. Più attenta alle esigenze di bilancio, con un atteggiamento che lei stessa definisce “realista”, la Bonino, che vuole una sanità che guardi più alla qualità che alla quantità delle prestazioni. Più sensibile alle critiche e alle proteste suscitate dall’attuale Piano di rientro la Polverini, che promette di sperimentare tutte le alternative possibili prima di tagliare posti letto o introdurre nuovi ticket.
Il Lazio mette online le “pagelle” degli ospedali
Un’analisi comparata tra tutte le strutture sanitarie, effettuata dal Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, mostra il grado di efficacia e sicurezza degli ospedali della Regione, facendo emergere forti difformità ed evidenziando come non sempre i grandi ospedali siano certezza di buona assistenza. L’esperienza laziale potrebbe fare da “laboratorio” al programma nazionale di valutazione
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    Medici estetici: garantire la sicurezza dei pazienti
    08 MAG - L’uso dei filler è sempre più gettonato nel Bel Paese tant’è che conquista il primo posto in Europa nel ricorso ad interventi estetici non invasivi, secondo solo agli Stati Uniti nel mondo. Diventa quindi sempre più impellente l’esigenza di tutelare i pazienti per garantire trattamenti estetici sicuri. È quanto emerso nel corso della conferenza stampa di inaugurazione del XXX Congresso nazionale della Sime, la Società Italiana di Medicina Estetica in corso in questi giorno a Roma.

    A differenza degli Usa dove i filler sono autorizzati solo dalla Fda, in Italia non sono considerati farmaci, ma presidi medico chirurgici. Quindi per l’immissione in commercio non hanno bisogno di sperimentazioni cliniche ma solo di un bollino Ce, con il risultato che quello dei filler è diventato un vero mercato selvaggio senza garanzie di qualità.

    Per questo la Sime - accanto a nuove tecniche e interventi soft a disposizione di chi vuole migliorare la risposta del proprio corpo al tempo che passa - ha deciso di istituire un numero telefonico (06 3217304) ad hoc per consentire a tutti coloro che desiderano rivolgersi ad un medico per ottenere prestazioni di medicina estetica di poter verificare se il professionista ha frequentato con successo una ‘Scuola quadriennale di formazione post-universitaria in Medicina Estetica riservata a laureati in Medicina e Chirurgia’. E avere così garanzie di poter ricevere prodotti specifici e tecnologie idonee a dare il miglior risultato all’utente utilizzando quelle tecniche consolidate negli anni che abbiano dimostrato di avere il più ampio margine di sicurezza possibile. “Sarà sufficiente chiamare la segreteria della nostra Società Scientifica – conferma il Segretario generale Emanuele Bartoletti – per sapere se il professionista cui ci si rivolge si è diplomato alla nostra ‘Scuola Internazionale di Medicina Estetica’ in collaborazione con la Fondazione Internazionale Fatebenefratelli”.

    Non solo, la società ha chiesto un incontro con il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi “per fare in modo che in ogni occasione in cui si affrontano temi che riguardano l’intera categoria dei professionisti che esercitano la medicina estetica vi sia un rappresentante Sime.