Il Bisturi
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Il Giornale
edizione del 22/2/10
Gli speciali
Bonino e Polverini a confronto su "Il Bisturi": due ricette per la sanità del Lazio
Faccia a faccia de “Il Bisturi” con le due candidate alla presidenza della Regione. Dalla gestione del deficit alle nomine dei primari. Dai rapporti con il privato al taglio dei posti letto ospedalieri. Più attenta alle esigenze di bilancio, con un atteggiamento che lei stessa definisce “realista”, la Bonino, che vuole una sanità che guardi più alla qualità che alla quantità delle prestazioni. Più sensibile alle critiche e alle proteste suscitate dall’attuale Piano di rientro la Polverini, che promette di sperimentare tutte le alternative possibili prima di tagliare posti letto o introdurre nuovi ticket.
Il Lazio mette online le “pagelle” degli ospedali
Un’analisi comparata tra tutte le strutture sanitarie, effettuata dal Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, mostra il grado di efficacia e sicurezza degli ospedali della Regione, facendo emergere forti difformità ed evidenziando come non sempre i grandi ospedali siano certezza di buona assistenza. L’esperienza laziale potrebbe fare da “laboratorio” al programma nazionale di valutazione
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    Protesi mammarie: Martini; entro febbraio un registro nazionale, allo studio anche limitazioni per le minorenni
    05 FEB – Istituire un registro nazionale delle protesi al seno per rispondere alla necessità di “dare una regolamentazione ad un settore che è un vero e proprio Far West”. Ma prevedere anche limitazioni, soprattutto tra le giovani, che tengano conto dei rischi per la salute di interventi eseguiti quando la ghiandola mammaria non è ancora formata. “Stiamo pensando di escludere i ritocchi sulle minori non motivati da problemi medici”. Sono i due progetti annunciati ieri dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, in occasione della conferenza stampa di presentazione del sondaggio della SWG “Medicina estetica: i perché e i rischi visti dalle donne italiane”.

    “Negli ultimi 10 anni – ha osservato il sottosegretario - vi è stata una proliferazione di interventi di chirurgia estetica e in particolare di protesi mammarie”. Dal sondaggio è emerso che una donna su tre ammette di essere scontenta del proprio aspetto fisico, il 36% delle minorenni non si piace e di queste il 17% non è soddisfatta del proprio seno. In generale il 49% delle intervistate ha ammesso che un seno prosperoso aumenta l’autostima migliorando la percezione di sé.

    Il 60% delle donne ha dichiarato di non avere sufficienti conoscenze sugli impianti di protesi mammarie e l’87% delle intervistate è favorevole ad una normativa che vieti tali interventi per le minorenni.

    “Per quanto riguarda gli interventi di chirurgia estetica – ha commentato Martini -, sempre più spesso le adolescenti, più fragili e sensibili ai messaggi dei media, chiedono un seno nuovo. Ma considerati i rischi per la salute di interventi eseguiti quando la ghiandola mammaria non è ancora formata, stiamo pensando di escludere i ritocchi sulle minori non motivati da problemi medici. Voglio chiarire che non sono contraria alla chirurgia estetica, ma vorrei fornire a chi vuole sottoporsi a questo tipo di interventi garanzie e sicurezza”.

    A tal proposito il sottosegretario ha spiegato di aver riunito nei giorni scorsi un tavolo tecnico-scientifico di cui fanno parte specialisti e società scientifiche, per arrivare a linee guida chiare nel settore e alla realizzazione entro febbraio di un Registro nazionale delle protesi al seno, che ne garantisca la tracciabilità.

    Il Registro sarà collegato con una banca dati nazionale dove dovranno essere registrati il numero degli interventi effettuati, i materiali usati per le protesi, le strutture dove vengono effettuati gli interventi e gli esiti degli stessi. Tutto ciò per avere un quadro epidemiologico preciso, nella tutela della privacy delle pazienti.