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Il Giornale
edizione del 3/2/10
Gli speciali
“Cari operatori, vi rispondo…”
Fazio risponde alle lettere di medici e operatori del Ssn raccolte da Il Bisturi e chiarisce soprattutto una cosa: ascolto e attenzione agli stakeholders
Caro ministro, ti scrivo….
Medici, infermieri, farmacisti, sanitari e manager del Ssn scrivono al neo ministro Ferruccio Fazio per indicare le loro priorità
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    I medici di controllo Inps chiedono la regolamentazione del contratto
    I medici di controllo Inps chiedono la regolamentazione del contratto

    “Malgrado le reiterate richieste da parte dei medici fiscali, l’Inps non ha ancora regolamentato il contratto e tutelato i professionisti nello svolgimento di mansioni che sono di grandissima utilità e rilievo per l’Inps stessa”. Questo quanto afferma una nota diffusa oggi, 18 ottobre, dal Coordinamento nazionale medici di controllo Inps. Di seguito il testo del comunicato.

    L’Inps riceve annualmente circa 12.000.000 certificati di malattia, di questi soltanto 1.200.000 lavoratori vengono sottoposti a controlli domiciliari.

    Difficile comprendere il criterio e soprattutto decodificare l’atteggiamento dell’Inps che preferisce pagare cifre esorbitanti che, in parte sono legittimo diritto dei lavoratori integerrimi e scrupolosi che sono impossibilitati a lavorare, ma che ricoprono anche le scandalose ed improbabili richieste di lavoratori negligenti.

    Perché l’Inps sborsa con noncuranza grosse somme per i malati immaginari e poi pretende una disponibilità di 365 giorni l‚anno dai medici fiscali che si occupano di effettuare le visite mediche di controllo sullo stato di salute dei lavoratori assenti per malattia?

    Perché un Istituto che si occupa di previdenza sociale permette che dei professionisti siano costretti a lavorare con condizioni contrattuali da terzo mondo : retribuzione a notula per ogni visita effettuata e pagamenti con ritardi di oltre tre mesi. I medici fiscali Inps sono costretti, da sempre, a sopportare oneri aggiuntivi quali assicurazione per gli infortuni sul lavoro, assicurazione per la malattia, Rct, contribuzione pensionistica completamente a loro carico, senza diritto alcuno per quanto attiene alle assenze giustificate, regolarmente non retribuite,non hanno diritto a ferie , malattia gravidanza, etc. Infatti si devono rendere disponibili 365 giorni l‚anno, compresi Natale, Capodanno e Ferragosto senza però avere la sicurezza di uno stipendio minimo, nessun tipo di assicurazione, nessun giorno di ferie e, ironia della sorte, nessun giorno di malattia retribuito. Solo oneri, niente onere e persino l’obbligo di avere delle difese immunitarie alte.

    Perché a parità di competenze e titoli, all‚interno di una categoria si fanno delle distinzioni e delle disuguaglianze?

    Come mai ai medici delle Asl e dell’Inail sono riservati altri tipi di trattamento e vengono fornite molte più garanzie contrattuali?

    Come mai il ministero del lavoro, nonostante le numerose proposte di legge e le interrogazioni parlamentari tutte tese a rinnovare facendola uscire dal precariato la figura professionale dei Medici di Controllo Inps, sembra che anche con l’ultimo ed imminente nuovo decreto non venire incontro a nessuna delle esigenze della categoria.

    Il lavoro dei medici fiscali è prezioso perché è di ausilio per quegli operai che realmente hanno condizioni di salute incompatibili con l‚attività lavorativa, ma è anche un apporto notevole all’intera economia del paese, nei casi in cui le assenze siano ingiustificate e pretestuose.

    Perché per questo importante compito i medici di Controllo Inps dovranno continuare a lavorare senza le minime tutele da sempre riconosciute ai medici delle Asl che svolgono il loro stesso lavoro?.