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Nel mondo si stima ci siano 1,1 miliardi di persone in sovrappeso e 320 milioni sono obese; è questa una emergenza di salute pubblica che riguarda in particolare i Paesi occidentali. Molteplici sono le cause, che vanno da una maggiore disponibilità di alimenti a uno stile di vita sempre più sedentario, a disturbi del sistema endocrino fino a cause di natura ereditaria.
All’emergenza obesità, dalla prevenzione alle terapie mediche, alla chirurgia bariatrica e ricostruttiva post–dimagrimento, è dedicato il Worshop on Obesity che domani e dopodomani, giovedì 30 e venerdì 31 marzo (ore 9), si svolgerà presso l’Università Cattolica di Roma (Auditorium, largo F. Vito 1). Un confronto a tutto campo che vedrà protagonisti tra gli altri nutrizionisti, internisti, diabetologi, chirurghi dell’obesità e chirurghi ricostruttivi. L’incontro scientifico è promosso dagli Istituti di Medicina interna e di Chirurgia generale dell’Università Cattolica di Roma, dal Master in Nutrition Communication e dall’European Chapter of The American College of Nutrition.
Nella prima giornata saranno trattati in particolare argomenti di tipo medico connessi all’obesità: il rischio cardiovascolare, i disturbi mitocondriali, gli aspetti clinici nella sindrome metabolica, le terapia mediche e la struttura del corpo. Interverranno tra gli altri i docenti della Cattolica di Roma Geltrude Mingrone, associato di Medicina Interna, Raffaele Landolfi, straordinario dell’Istituto di Medicina Interna e Geriatria, Filippo Crea, e il professor Carlo Patrono, ordinario di Farmacologia all'Università "La Sapienza" di Roma e Vice Presidente della SIPREC (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare).
Nella seconda giornata sarà dato spazio alle terapie chirurgiche bariatriche nel trattamento dei grandi obesi e alla chirurgia ricostruttiva post dimagrimento con l’intervento tra gli altri dei chirurghi della Cattolica Giuseppe Nanni, Roberto Maria Tacchino e Roberto Bracaglia.




